domenica 5 agosto 2007

La carota, l'uovo ed il caffè

"Signore, aiutaci ad uscire dalle difficoltà". (Salmi 108:12)

"Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, nè cordoglio, nè grido, nè dolore, perchè le cose di prima sono passate". (Apocalisse 21:4)


Una ragazza si lamentava continuamente con suo padre per le difficoltà che incontrava nalla vita.
Gli confessò che stava per darsi vinta perchè non sapeva più come reagire quando si imbatteva in un problema.
Era stanca di lottare, le sembrava che, dopo aver risolto un problema, ne spuntasse subito un'altro.
Suo padre, che era cuoco, non sapendo cosa consigliarle, ebbe un'idea.
Il giorno dopo la portò al lavoro con sè.
Nella gran cucina dove l'uomo lavorava, riempì tre pentole d'acqua e le collocò sul fuoco con una bella fiamma.
Presto l'acqua nelle tre pentole cominciò a bollire.
Allora, l'uomo, in una mise delle carote, in un'altra delle uova, e nella terza dei chicchi di caffè.
Lasciò bollire le tre pentole per circa venti minuti, dopodichè spense il fuoco.
Chiese alla figlia di tirare fuori dalle pentole i tre alimenti, e la ragazza lo fece.
Prima tirò fuori dall'acqua le carote, poi le uova, e infine il caffè.
A quel punto suo padre le chiese:
"Tesoro, cosa vedi?".
La ragazza rispose:
"Vedo delle carote, delle uova, e dei chicchi di caffè".
Allora le disse di avvicinarsi di più, poi le chiese:
"Cosa noti?"
La ragazza toccò le carote, e notò che erano diventate molli; aprì l'uovo, e vide che si era indurito; toccò il caffè, e notò che , anche se era rimasto lo stesso, però aveva trasformato il colore dell'acqua, e in più aveva sparso il suo piacevole aroma nell'area.
Il padre allora le spiegò che, benchè i tre elementi avessero affrontato la stessa "avversità", rappresentata in quel caso dall'acqua bollente, tuttavia avevano reagito in maniera differente l'uno dall'altro.
Allora chiese alla figlia:
"E tu, a chi ti paragoni quando l'avversità bussa alla tua porta? Sei come la carota che sembra forte, ma poi nell'avversità e nel dolore diventa debole e perde la sua forza? O sei come l'uovo che comincia con un cuore malleabile, uno spirito fluido, ma dopo il dolore di una morte, una separazione, o un licenziamento diventa duro? Oppure sei come un chicco di caffè che, proprio quando viene immerso nell'elemento che gli causa dolore, e quando arriva al punto dell'ebollizione, restando se stesso, emana tutto il suo buon aroma?".
Caro lettore, se il dolore riesce a farti rimanere saldo, facendoti tirare fuori il meglio di te, allora ritieniti benedetto nell'attesa del ritorno del nostro Signor Gesù, quando asciugherà ogni nostra lacrima e ci porterà con se nel luogo dove non ci sarà nè più pianto nè dolore.

1 commento:

giacomo ha detto...

Bello davvero!:) Mi piace questa analogia tra comportamento fisico dei corpi in questione e il loro significato rapportato nella vita quotidiana della nostra realtà.Pero dai,non è giusto che di primo mattino leggo ste cose.Già mi sta vinennu fami.Eh eh eh.Buona giornata e tanti baciniiiii smack smack smack;) Tvb