lunedì 3 settembre 2007

Come agire davanti alla sofferenza?


"Perciò... quelli che soffrono secondo la volontà di Dio, affidino le loro anime al loro fedele creatore, facendo il bene". (1Pietro 4:19)

"Gesù... rispose:
-Tu non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo". (Giovanni 13:7)



Sono in molti a porsi questa domanda filosofica:
"Perchè si soffre?", ma senza ricavarne grande profitto.
E' molto meglio domandarci quale atteggiamento pratico dobbiamo tenere quando soffriamo.
Possiamo essere tentati a rassegnarci e accettare così il nostro destino per provare almeno un senso di sollievo al nostro dolore.
Tuttavia, non è ancora questa la risposta al problema, perchè l'uomo non è per natura fatalista.
Non è il giocattolo nelle mani di forze oscure, al contrario, noi siamo nelle mani di Dio e anche... nelle nostre stesse mani.
E' col Signore che costruiamo la nostra vita, e in particolare i periodi in cui la sofferenza esercita dolorosamente la sua stretta su di noi.
Possiamo anche rivoltarci e accusare Dio... se le cose stanno così, anche se l'espressione potrà sembrare dura per alcuni, è perchè la nostra relazione co Dio è falsata.
Se permettiamo che in noi si sviluppino dei pensieri di sfiducia e di diffidenza nel rapporto con Dio, è chiaro che ci stiamo allontanando da lui.
Se pensiamo che Dio è severo nei nostri riguardi, è perchè non lo conosciamo ancora come veramente è.
Infatti, Dio ci ama così come siamo!
Non vuole punirci, ma formarci.
Desidera trasformare le nostre domande accusatrici in riflessione costruttive, che ci facciano progredire verso di Lui.
Per questo, applichiamoci a volgere lo sguardo verso lo scopo che Dio si prefigge di raggiungere per noi.
Invece di scoraggiarci, avviciniamoci a Lui e gustiamo la dolcezza del suo amore!

2 commenti:

Cornelia ha detto...

Well said.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny